11 febbraio 2006

Questo piccolo grande copione

Stasera ho seguito l'inaugurazione dei giochi olimpici invernali di Torino 2006. Non male, tutto sommato. Ma al momento dell'inno ufficiale dei giochi, scritto da quel furbacchione di Claudio Baglioni, un passaggio mi è sembrato identico a qualcosa di ben più conosciuto.

Un rapido lavoro di taglia e cuci a confermare la prima impressione, ed ecco un file che parla da sè (nella prima parte, l'inno "di Baglioni", nella seconda, l'inno sovietico).

Si dice spesso che tutta la musica è stata scritta, che tutto è stato fotografato, che non si inventa più nulla e che si riciclano cose già scritte da altri. Beh, se proprio vuoi copiare, almeno non farti sgamare dai milioni di miliardi di persone che stanno seguendo l'evento..

12 commenti:

Rave ha detto...

Muahahahahahahaha

Hameru ha detto...

no comment.. segnalalo a striscia.. ;)

il Tinez ha detto...

già fatto. hihihi.

Anonimo ha detto...

A proposito di "originalità" della colonna sonora ti rimando a:
EmmeBi
11 febbraio
Olympic Games

dove è finità la creatività degli Italiani?

il Tinez ha detto...

Vero, vero.. anche i pezzi disco anni '70 sono stati qualcosa di scandaloso: una roba a metà, appunto, tra il Gay Pride e una sfilata di Dolce & Gabbana. Alle olimpiadi di Atene forse la musica era un pochetto aggressiva, ma sicuramente più interessante. Mah.. ci voleva così tanto?

Anonimo ha detto...

Bella lì.
La somiglianza è perfino eccessiva trattandosi di medesima tonalità. O hai stretchato tu i files?
Bello il titolo.
Zio Burp

il Tinez ha detto...

no, i file sono entrambi nella tonalità/velocità originale. inquietante.

Rogue5 ha detto...

Stavo pensando... non sarà che magari Baglioni ha avuto la brillante idea: "Per creare l'inno delle olimpiadi, uso frammenti dei vari inni nazionali" ?!?...

gio ha detto...

Mi inserisco tra i vostri commenti per confermare che le analogie tra i due inni non si limitano alla melodia ed all'armonia, ma si estendono alla tonalità (non è necessario lo stretching perlomeno nella versione ufficiale e più diffusa dell'inno sovietico) e al ritmo (sonorizzando con l'inno russo le immagini della cerimonia di inaugurazione di torino 2006,si può vedere baglioni dirigere in perfetta sincronia il coro sovietico...). probabilmente non si tratta di plagio ma di citazione inconsapevole, a meno che Baglioni non sia stato così ingenuo da pensare che migliaia di spettatori russi non se ne sarebbero accorti.
In ogni caso sarei propenso a confermare pure la tesi di rogue, nel senso che le analogie con vecchi inni - con particolare enfasi feticista nei confronti di quelli obsoleti dell'est europeo - non si limitano all'episodio dell'inno sovietico . Pur meno evidenti si possono riscontrare strutture armoniche similari tra il brano "Tutti qui" e l'inno della DDR e analogie melodiche tra lo stesso brano e l'inno della SED, il partito socialista della germania est. Non dobbiamo comunque sorprenderci se consideriamo che il cantante incriminato ha scritto versi oscuri di dubbia interpretazione come "..e in un conforto di oasi, vivo io STASI ed estasi....."

il Tinez ha detto...

Grazie gio per il tuo interessantissimo contributo. Non saprei quanto inconsapevole possa essere una "citazione" del genere, data la popolarità del brano citato. Buffo quindi questo suo pescare qua e là da un certo mondo musicale.. Zio Burp mi ha accennato a qualcosa che stai preparando.. sono più che incuriosito..

Anonimo ha detto...

Stttt! Top Secret! Solo in luogo sicuro! ;-) Magari stasera.
ZB

Anonimo ha detto...

Un autore come claudio baglioni non ha bisogno di copiare.Le sue melodie, le sue "sequenze armoniche" un giorno saranno oggetto di studio.. "fammi andar via" insegna... Se poi per torino gli è venuto un tema già scritto dai russi.. beh, ennio morricone ha ragione! Le note in fondo sono solo sette... e per tutti!Baglioni non l'ha fatto apposta: è stato solo sfigato!ciao#