11 settembre 2005

Cose da NON fare da solo #1

1) Guardare i fuochi d'artificio.

Cose che mancano

Cosa vi capita di pensare quando in un film vedete un'inquadratura delle torri gemelle?. A me sale la bestia e mi distraggo non poco. E mi perdo di solito i due minuti successivi.

10 settembre 2005

Cercasi passato


(in crosspost da www.tinez.net)

Periodicamente mi capita di cercare di trovare il coraggio di mettere ordine tra le cose che albergano sui vari hard disk di questo pc, che assomiglia sempre di più ad un bazaar. E mi imbatto in documenti di cui rinnego l'esistenza, soprattutto perchè non ricordo ASSOLUTAMENTE quando e per quale motivo li abbia redatti. Un esempio?

Come quando e perchè avrei dovuto scrivere una cosa del genere? E soprattutto, a chi?

"Non è possibile. tu non sei mai stata una delle tante. Non avere tue notizie, ritrovarti dopo tanto tempo ed essere subito ignorato è orribile. Non avere paura di farmi del male, so badare a me stesso. Ho bisogno di sapere solo una cosa, dopodichè scomparirò come sono riapparso. Perchè sono una "persona"? Cosa significa per te? Perchè hai lasciato che accadesse tutto quello che è successo? che mi rovinassi con le mie mani?"

Di CHI non ho avuto notizie e poi ho ritrovato? Possibile che, apparentemente, questa persona mi abbia fatto così male e NON ME LO RICORDO?

E ancora:

"Mi spiace di non essermi fatto sentire per parecchio, ma non sarei stato un buon interlocutore, e non lo sarò per molto tempo. Sto soffrendo come un cane. E la spiegazione è veramente semplice che non vale neanche la pena di parlarne. Sai quando dico di essere una persona orribile? Pare proprio che sia così. che tutto qello che riesco a suscitare nele persone non sia neanche pietà o compassione, ma indifferenza totale. Basta. Non ne posso più. Se è così che la gente mi tratta, significa che sono proprio così."

Una cosa è sicura: dovevo stare parecchio male.. e credo sia stato meglio dimenticare, a questo punto..
Ma non è tutto.

"Non sai cosa hai fatto. Probabilmente non hai capito cosa vuol dire impedirmi di dire e di pensare, di provare emozioni e sentimenti. Non hai capito. Probabilmente non vuoi capire. Tutto qui. Credi che a mia volta non l'abbia capito?. Mi sottovaluti. Sei stata molto chiara. Tanto chiara quanto spietata e indifferente, contrariamente alle belle cose che dici e che pensi sul prossimo. Chiacchere. So bene che il mio odio verso di te non è altro che l'odio verso me stesso, per essermi illuso un'altra volta. Non chiedevo molto. E tu lo sai. Provarci? libera di crederlo o meno. Certamente non è così facendo che puoi annullare i sentimenti che le persone provano per te. Sicuramente non è il mio caso. E allora perchè fingere sin dall'inizio? "Tutti amici, tutti che si vogliono bene". Fatti un esame di coscienza cara mia. "Sono cambiata, ho scoperto cose nuove". Hai scoperto te stessa. Egoista. Indifferente. Il tuo comportamento non ha giustificazioni da persona matura, renditene conto."

Io stesso non ho parole.
DOVE? COME? QUANDO?
Tutto questo mi preoccupa, e non poco.
Se avete notizie del mio passato, vi supplico, aiutatemi a ritrovarlo.

Smettere?

Oggi mi sento così

.. che mi faccio una foto al volo e la pubblico qui.
"Ma non hai altro di meglio da fare il sabato sera", vi chiederete.
"No.", vi rispondo.

Sentirsi pronti

Ieri la pioggia. Tanta. Primi freddi, oscurità. E ho pensato che non mi sento per nulla pronto per affrontare un nuovo autunno. Dove il calore della casa non sarà per nulla sufficiente a scaldare il freddo vuoto che ho dentro. Dove la luce di altre case è così lontana e fioca da farti morire dentro. Non sono per niente pronto. E ho una paura fottuta.

Non è facile

Non è per nulla facile capire cosa passa per la testa di chi ci sta di fronte. Possiamo provare ad immaginarlo, ma tutto quello che resta sono solo adattamenti soggettivi basate sulle proprie esperienze. A volte, invece, non si sa come, tutto è chiaro e sembra di averlo già vissuto sulla propria pelle. Anche senza dire nulla. Basta uno sguardo.

08 settembre 2005

In blog veritas

Mi sono reso conto che nei tre post precedenti ho parlato per tre volte di "bisogno". Se Freud avesse un computer ne potrebbe trarre un saggio esauriente.

Oltre al fatto di aver postato tre messaggi nel giro di mezz'ora, (nevrosi) su un blog aperto poco tempo fa (sindrome ossessiva-compulsiva) nonostante io abbia già un sito su cui riversare le mie paturnie (schizofrenia).

Raggi di sole..


..dedicati ad una persona che in questo momento vede tutto nero.
Il sole tornerà a splendere, c'è solo bisogno di un po' di vento.

Belle sorprese

E' carino trovare inaspettatamente una mia foto su un blog (..e non certo un blog qualsiasi..).
Qualcosa di cui avevo bisogno.
Brazil forever.

07 settembre 2005

06 settembre 2005

Vasi che traboccano.

Oggi mi sono definitivamente rotto il cazzo del lavoro che faccio.
Si accettano proposte.

05 settembre 2005

Giorno/notte

Ci sono due giorni particolari nell'anno: il giorno in cui ti rendi conto che le giornate si stanno decisamente allungando, e il giorno in cui le giornate cominciano inesorabilmente ad accorciarsi.

Ed entrambi non te li aspetti e ti capitano tra capo e collo. Oggi è uno di quei giorni. Tornando a casa mi sono trovato nel buio. Ed è tremendo, perchè ti rendi conto che il tempo è sempre meno.

Mi sento un po' come il treno di Cassandra Crossing.

Sciolta la prognosi


Pare tutto in ordine.
Ma continuo a sentirmi da schifo.
Ho sete.
Capogiri (mi piace un sacco "capogiro", è buffo).

Ahia..

.. mi sveglio e ho sete, ho caldo, sudo.
Mi sento la febbre.
Tra 10 minuti il prossimo bollettino.

04 settembre 2005

Kleenex

Parecchio che non capitava, ma oggi mi sono svegliato e ho cominciato a starnutire di continuo.
Due occhi da drogato e un naso rosso da tiratore di coca.
Capogiri improvvisi.
Sono spossato.
Sembrava che tutto fosse passato ormai, e che le allergie fossero diventate un ricordo.
Bella illusione.
Però l'allergia ai gatti sembra passata, o perlomeno attenuata parecchio.
Il prossimo bollettino medico all'ora di cena.

03 settembre 2005

Stupore (per un po' di cose..)

I tarli del Tinez

Sono parecchi anni che corro dietro ad una canzone. E pochi istanti fa ho trovato il bandolo della matassa. Conoscete il motivetto di "Supercar Gattiger"? Bene. Ora, il suddetto motivetto NON è un motivetto originale, che sapevo provenire da un pezzo disco anni '70 utilizzato più volte da Ennio Morricone in diverse colonne sonore. Come trovarlo? Dopo veramente ANNI di ricerche, ecco qui cosa ho scoperto da un'intervista ad Alessandro Centofanti, autore della sigla del cartone animato, nonchè del pezzo tanto ricercato.

"In quel periodo c'era Olimpio Petrossi, all'RCA, che si occupava del settore dedicato alle sigle. Mi affidava il compito di eseguire quelle canzoni e per me divennero quasi routine. Supercar Gattiger la realizzai con mia moglie Gloria Martino. Fu una rivisitazione di un pezzo che avevo scritto per Morricone. Ennio aveva bisogno di una canzone moderna per un film di Mastroianni che si intitolava: Così come sei . Creai così un certo tipo di sound (il pezzo si chiamava "Dance On" ndKBL). Olimpio sentì il pezzo e mi propose di utilizzarlo, ripescandone la matrice originaria."

Ecco. Tutto qui. Ora si tratta di trovarlo..

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Postilla delle 2.52

La febbre per questo tarlo che mi ha accompagnato per tanti anni non poteva sopirsi in alcun modo. Ecco quindi che la carta, che ammiccava nervosa e sorniona, ha preso il sopravvento. Ora attendo un CD dal Belgio. Via Londra.

02 settembre 2005

Venerdì, 23:35

La stanza da rimettere a posto, la mano ancora tipo bistecca. Milioni di cose da fare, miliardi di progetti in testa, e un bel po' di gente a cui dovrei telefonare. E il tempo che vola e va. Forse è meglio se me ne esco un po'. O forse no.

Un panino con salamella, per favore.

Ho la mano che sembra un cotechino.
Fa maledettamente male.
Montare mobili IKEA fino alle 3.30 del mattino è considerato attività sportiva agonistica?
O solo agonia sportivamente attiva? O sport agonicamente attivo?
Non voglio vedere nemmeno un cacciavite almeno per i prossimi 5 anni.